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Tap Room

Nel 2025, in occasione del decennale del birrificio napoletano KBirr, nasce un progetto di rigenerazione culturale e spaziale che va oltre la semplice funzione produttiva e commerciale della birra artigianale.
L’iniziativa, ideata e fortemente voluta da Fabio Ditto, fondatore e amministratore del birrificio, si configura come un intervento di design integrato che restituisce alla città uno spazio dinamico, inclusivo e multifunzionale.

Il progetto prende forma come luogo di degustazione, ma evolve in hub culturale contemporaneo, pensato per accogliere attività espositive, eventi aggregativi e momenti di dialogo tra arte, artigianato e impresa.
L’obiettivo è quello di consolidare un’identità di marca che non sia solo visiva o commerciale, ma culturale e territoriale, capace di raccontare Napoli attraverso linguaggi pop, accessibili e profondamente radicati nel contesto urbano.

Cuore del progetto è la creazione di uno spazio espositivo permanente dedicato agli artisti pop napoletani che negli anni hanno contribuito in modo determinante alla costruzione della brand identity di KBirr:
Alessandro Flaminio, Roxy in the Box, Pasquale Manzo, Luigi Masecchia, Luca Carnevale, Luigi Gallo, Maura Messina e Rossella Sacco.
Le loro opere dialogano in modo permanente con l’architettura e gli arredi, trasformando lo spazio in un racconto visivo coerente e riconoscibile.

Il progetto architettonico è stato curato dall’Capasso, mentre il design degli interni e la direzione creativa sono stati seguiti direttamente da Fabio Ditto, in un processo progettuale partecipato che ha messo al centro l’esperienza dell’utente e la valorizzazione dei contenuti artistici.

Innovazione e sostenibilità

L’innovazione risiede nella ibridazione delle funzioni: spazio produttivo, luogo di consumo consapevole, galleria d’arte e punto di aggregazione sociale convivono senza gerarchie, grazie a soluzioni flessibili e modulari.
La sostenibilità è affrontata sia in termini ambientali, attraverso l’uso di materiali durevoli, riutilizzati o a basso impatto, sia in termini sociali e culturali, creando un ecosistema che sostiene artisti locali e promuove una fruizione democratica dell’arte.

Funzionalità e qualità formale

Dal punto di vista funzionale, lo spazio è progettato per adattarsi a usi differenti nel corso della giornata e dell’anno, garantendo fluidità dei percorsi, comfort e accessibilità.
La qualità formale emerge da un linguaggio contemporaneo essenziale, in cui design, grafica e arte si fondono in un’estetica riconoscibile, coerente con il carattere identitario di KBirr e con l’immaginario pop napoletano.