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Casa KBirr

Casa Kbirr - Trattoria Tipica Napoletana
Casa KBirr, dove potrete sentirvi come a casa vostra!

Benvenuti a Casa Kbirr, la casa della birra artigianale fatta a Napoli e dedicata a Napoli che porta in tavola il meglio della tradizione gastronomica partenopea.
Un locale informale ma curato in ogni minimo dettaglio e volto a ricreare un’atmosfera casalinga; si cena a tavola o al banco con una mise en place originale in tegamini con mini porzioni per degustare i piatti tipici della tradizione. In cucina c’è lo Chef Antonio Aliberti, napoletano DOC. ha iniziato a cucinare all’età di 15 anni, arricchendo il suo bagaglio professionale girando Italia e Estero. Arriva a Casa Kbirr perchè ha capito che la cucina napoletana e quella torrese hanno un qualcosa che porta in tavola una esplosione di sapori e di materie prime: la pasta di Gragnano IGP, la trafilata al bronzo, il pomodoro di San Marzano, la mozzarella di bufala campana e il tarallo ‘nzogna e pepe.

Casa Kbirr - Trattoria Tipica Napoletana
Una gioia per gli occhi e il palato.

Dal ragù alla polpetta fritta, dalla candela spezzata al sugo di genovese fino al soffritto: ogni piatto è una gioia per gli occhi e il palato e la porzione piccola – nel caso degli spaghetti ‘a furchettata – invita l’ospite a provare più portate, tutte a prezzi accessibili. Il pane è dell’antico forno Malafronte di Gragnano, la pasta trafilata al bronzo è del Pastificio Gentile sempre di Gragnano, l’olio è quello Evo Schinosa delle Aziende Agricole Di Martino, la carne è quella di Griff Burger e di Sabatino Cillo, dai pascoli del beneventano a filiera corta e controllatissima. Non poteva mancare il marchio Leopoldo che conferma così il binomio birra&taralli. Il dessert è invece firmato dai cioccolatini Nero Vesuvio accompagnati dai liquori della distilleria Il Nastro d’oro di Massa Lubrense. Tutto 100% campano: dal piatto alle opere d’arte che abitano lo spazio.

Casa Kbirr - Trattoria Tipica Napoletana
L'arte e l'iconografia partenopea.

Casa KBirr celebra l’arte e gli artisti napoletani e l’iconografia partenopea sia classica che contemporanea: in esposizione permanente le opere appositamente realizzate per Fabio Ditto e Kbirr dall’artista Roxy in the box nota per i suoi interventi di street art irriverenti e pop, legati sempre a celebri immagini e personaggi tra storia e fantasy e riprodotti nel suo personalissimo linguaggio. Tra un tavolo e l’altro anche i quadri dell’amico Nicola Masuottolo con i suoi “Futtetenne”, moderne rappresentazioni di San Gennaro dove la pittura a olio si fonde con spray, stencil e collage di ritagli di giornale che riportano pezzi del nostro quotidiano. A seguire le opere di Alessandro Flaminio de “Le Voci di Dentro” in cui la figura di San Gennaro è onnipresente, singolare e d’impatto. A dar luce alle bellezze circostanti sono le lampade esposte realizzate con materiali poveri dalla cooperativa Iron Angels costituita dai ragazzi del Rione Sanità formatisi sotto la guida artistica del maestro Riccardo Dalisi. E ancora le sculture in legno ispirate alle etichette di Kbirr realizzate dall’artista napoletano Eddy Ferro per Kbirr; Luigi Masecchia firma le opere tridimensionali seguendo il concetto di up-cycling ovvero sul riuso dei tappi di metallo, suo codice espressivo: i tappi sono lavorati da giovani diversamente abili e che vivono in situazioni di disagio con la supervisione di associazioni e dello stesso Masecchia.

Freselle Casa Kbirr
Il cuore della casa.

Nella carta beverage primeggiano naturalmente le quattro etichette artigianali Kbirr, una gamma di birre dal cuore e l’animo napoletano: la Natavota lager, Natavota red, #CUOREDINAPOLI, Jattura e Paliata. Non mancano però vini, bollicine e “incursioni” di altri birrifici che danno vita a serate di degustazione con il coinvolgimento di produttori, mastro birrai ed esperti del settore.