Il vincitore della 1° edizione di “Io Margherita”

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E’ Ciro Tutino, 26 anni, pizzaiolo della pizzeria Tutino Galante di San Giorgio a Cremano il vincitore della prima edizione del contest “Io Margherita” – Premio Autoritratto di un Pizzaiolo 2019, ideato e promosso dal micro birrificio campano Kbirr di Fabio Ditto e svoltosi ieri presso la Sala eventi della Mostra d’Oltremare e nell’ambito della manifestazione Tutto Pizza.

In gara 10 pizzaioli under 35 si sono sfidati sul tema della pizza Margherita: Giuseppe De Luca di Sciuè Pizzainteglia di Pomigliano d’Arco, Gennaro Garofalo de La Napoletana di Avellino, Anastasio Guardascione de Il Colmo del Pizzaiolo a Monte di Procida, Valentino Libro di Libros ad Aversa, Ciro Manfredi di Da Ciro a Scafati, Antonio Rusciano di Olio e Pomodoro a Napoli, Carlo Sammarco di Sammarco 2.0 a Frattamaggiore, Ciro Spinelli di Giallo Datterino a Villaricca, Ciro Tutino di Tutino Galante di San Giorgio a Cremano e Riccardo Velluso di Vitagliano a Bagnoli.

A valutare il lavoro dei 10 pizzaioli una giuria composta da Antonino Esposito, rinomato maestro pizzaiolo di Sorrento, sperimentatore di impasti e ideatore della celebre frusta sorrentina brevetto registrato a livello internazionale, Santa di Salvo giornalista e firma storica de Il Mattino e Gianluca D’Agostino chef 1 Stella Michelin del ristorante Veritas di Napoli.

I giurati hanno valutato le creazioni dei pizzaioli alla cieca, un vero e proprio blind test che ha dovuto tener conto dei seguenti parametri: esame visivo, esame gustativo, capacità di innovazione e creatività.

Ad aggiudicarsi il primo posto il giovanissimo Ciro Tutino della pizzeria Tutino Galante di San Giorgio a Cremano (Na) che ha realizzato una Margherita con un topping di ben quattro tipologie di sugo di pomodoro: sugo di scarpariello fatto con pomodoro San Marzano, piennolo del Vesuvio marinato, crema di pomodorino di Corbara grigliato e datterini grigliati, il tutto condito con olio evo, basilico e fior di latte.

C’è anche un pizzaiolo cecinese, tra i vincitori della seconda edizione del trofeo “L’Omino di ferro”: si tratta di Andrea Vitone della pizzeria Regina Margherita, che si è imposto nella categoria della pizza veloce. La gara è andata in scena lunedì a Marina di Cecina in seno a “Pizza Convivium 2019”, la manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Pizze di Charme, in programma al parco espositivo I Pini (località La Cecinella) con la direzione tecnica di Gabriele Dani, presidente dell’associazione e patron di Disapore Pizzeria Contemporanea, presente nelle guide Gambero Rosso e 50 Top Pizza.

La competizione, riservata ai pizzaioli professionisti e che prevedeva cinque categorie di qualità e due gare di abilità – con presidente di giuria il pizzaiolo napoletano Luciano Sorbillo – ha visto il successo del pugliese Michele Di Bari (pizzeria Punto Caldo, di Crispiano – Taranto) sia nella categoria napoletana che in quella classica; a trionfare per la pizza in pala e per quella gluten free è stato invece Antonio Buonaugurio (pizzeria da Finistone, di Mondragone – Caserta). Gloria anche per il veneto Andrea Boscolo (pizzeria Antichi Sapori, di Sottomarina – Venezia) che ha vinto la categoria della pizza in teglia.

Altri premi sono stati assegnati ad Andrea Rosetti del panificio Rosetti di Volterra (miglior uso dei prodotti di Salumeriedimare), a Luigi Ferrante (miglior uso dei prodotti Mediterranea Belfiore), a Sonia Mariani e Alessio Pagliuca (miglior uso dei prodotti del consorzio della colatura di alici di Cetara Dop), nonché ai già premiati Antonio Buonaugurio (miglior uso del tonno Angelo Parodi), Michele Di Bari (miglior uso dei prodotti MaScialai) e Andrea Boscolo (miglior impasto).

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